domenica 7 agosto 2016

Mani

Mani che curano, mani che accarezzano, mani che assistono parti, mani che pregano, a essere capaci di farlo, per chi viaggia in direzione opposta alla nascita, per un male che ti mangia, vivo, a morsi, lacerandoti le carni.
Mani che fanno del bene e abbracciano, mani che coprono gli occhi per cercare di non guardare, che tappano le orecchie, per non sentire i lamenti dei tuoi figli.
Non è sempre un lavoro bellissimo questo.
Domeniche di lavoro, mentre l'estate vi scalda , a noi no, a noi non sempre.
E vorremmo essere altrove, non solo per riposarci, ma soprattutto perché certe domeniche di lavoro sono tutto tranne che festose.

domenica 17 luglio 2016

Amore e basta

Sono forse due anni che non scrivo, oggi e' accaduto qualcosa che mi ha riportata qui.
Oggi ci ha salutati una cugina , giovane, troppo purtroppo, che ha perso la sua battaglia contro il cancro, eppure lei ce la ha messa tutta per vincere e con lei tutti quelli che le sono stati vicino.
 Siamo ancora troppo piccoli per una cellula che " perde la testa" e decide di ucciderci.
Emanuela ci lascia, sperando trovi finalmente pace e invece in ospedale oggi sono nati tanti bambini, uno anche in acqua.
Ho pubblicato su Facebook una foto e una amica ha commentato " questa foto è l'amore". Mi è piaciuta molto la sua generalizzazione; non ha parlato di amore materno, ma di amore e basta.
In quella foto infatti un occhio attento ed evidentemente sensibile ha letto molto.
La foto parla dell'amore delle ostetriche e ginecologo che assistevano la signora, un amore spesso sottovalutato, maltrattato, sminuito... Un amore che però ci porta ancora , giorno dopo giorno, a metterci l'anima . C'è l' amore materno, c'è l'amore tra moglie e marito... Ma chi ha commentato ha detto meglio, non ha fatto distinzioni , scissioni, di un sentimento che è universale ed univoco, che ci fa andare avanti, nonostante gli attentati, i colpi di stato, le malattie, il cancro...
Non rileggo come al solito le mie parole, mi passerete gli errori, lo farete con "amore"...
Ciao Emanuela addio, benvenuti bimbi.
Amate, amate e basta

sabato 20 dicembre 2014

Vaginismo... Fra mi scrive

Questo post non e' mio, e' un copia incolla di quello che Francesca mi ha scritto ed autorizzato a pubblicare... A voi...
.dott..preferisci le telefonate, ma stavolta invece ti becchi un bel messaggione su fb. non mi serve niente stavolta. Ho letto e tentato di rispondere al post sul tuo blog che hai scritto ieri ( non so se sono riuscita, sono un po imbranata ) ..ora..come puoi aspettarti silenzio. Forse nn ti sei resa bene conto dell impatto che hai avuto nella mia vita e credo di parlare anche a nome di stefania. ..quando sono venuta da te , la prima volta ero davvero disperata..non te l ho mai confessato ma quel problema mi aveva portato ad un passo dal farla finita, non mi vergogno ad ammetterlo, perchè non avevo piu speranza , perchè trovavo persone che mi dicevano che non potevano aiutarmi , alcune delle quali mi hanno riso in faccia..mi sentivo un aliena...in colpa nei confronti di mio marito..una donna a meta'..e questa sensazione gia me l aveva data l avere un seno e poco piu'. Ho affrontato brutte situazioni nella mia vita, ma questa era un macigno sul mio cuore. ero depressa ( mai ripresa del tutto dall ultima operazione..per la paura e il momento in cui è sopraggiunta.dovevo sposarmi dopo tre giorni quando mi hanno detto che avevo un tumore al seno..di nuovo , per fortuna dopo quasi due mesi mi hanno detto che era benigno..ma ormai ero l ombra di me stessa ).  Io so questo..che l ho chiamata e lei non mi conosceva..le ho confidato i miei problemi e lei è stata dolce e mi ha rassicurata..che senza motivo è stata un supporto fin dal primo momento e non mi sono sentita piu sola. Dopo  di lei , la mia vita è cambiata..piano piano..con la sicurezza che ha saputo trasmettemi..ho creduto che potevo..che io davvero potevo uscirne. Odi i messaggi lo so..ma queste cose io devo dirtele..perchè di persona non so farlo e perchè mi sembra stupido. cosi le scrivo, ma le scrivo in risposta al suo post.. Io sto cercando ora di fare una piccola parte di quello che lei ha fatto con me e sto aiutando tantissime ragazze..che non sanno di non essere le uniche al mondo con questo problema. e in poco tempo molte stanno risolvendo..anche solo perchè si confidano. Io credo che dovresti sfruttare il tuo blog per scrivere un post sull argomento..anche usandomi come cavia se serve..io lo faccio con le altre..perchè è davvero un ombra sul cuore per tante ragazze e la tua voce autorevole in merito puo' fare tanto. Ho finito..scusami se ti ho infastidito con questo mio dire..ma mi esce dal cuore: se io sono qui oggi.. e felice oltretutto..lo devo solo a te..

venerdì 19 dicembre 2014

A Francesca e Stefania

A volte basta poco per segnare l'inizio della fine... Vi auguro di riuscire finalmente a star bene, mi auguro di avervi dato la fiducia in voi stesse di cui avete bisogno ...
Si può vincere, anzi si deve

giovedì 4 dicembre 2014

La sala parto Barbara Tortù

Oggi ho visto le nostre nuove sale parto, definirle bellissime è dire poco, colorate, moderne accoglienti; la cosa che più mi è piaciuta però è la vasca, blu, con sopra un cielo stellato con tanti piccoli led.
Non abbiamo ancora esperienza di parto in acqua, infatti la prossima settimana andrò a Brescia per vedere dal vivo come gestirlo.
L'idea mi piace molto, una bella e naturale alternativa alla cara parto-analgesia, che , non nascondo, non ho mai amato molto.
La nostra sala  parto si chiamerà "Barbara Tortù", in ricordo di una nostra meravigliosa infermiera, portataci via da un male incurabile giovanissima.
Io Barbara purtoppo l'ho conosciuta solo quando già la malattia era in corso (stando io in Abruzzo da soli due anni), ma in pochi attimi la ho sentita vicina, ho cercato di starle il più vicino possibile e tanto ho sofferto a veder la sua bellezza sfiorire, divorata dal male.
Abbiamo scelto di intitolare a lei la sala parto, e su un murales c'è anche la sua foto; non sono credente ma sono certa che starà sorridendo e ci guarderà felice, ci penserà e di certo noi ogni volta penseremo a lei...
Barbarella sarai con noi in ogni parto, non verrai mai dimenticata.

mercoledì 26 novembre 2014

Vittoria!

Si chiama Vittoria, è nata ieri sera poco prima delle 22, da parto spontaneo,
Giovanna mi scrive " in sala parto si respirava un'aria festosa!".
Bene, anche questa storia ha avuto il suo lieto fine, non posso che gioire.
Oggi Roma, tra poco si parte, contenta di farlo, pur con la fatica che mi costa una giornata lunga, con tanti chilometri e tanto lavoro, di bello ci saranno le nuove storie, le nuove persone, le loro personali leggende, in qualcuna entrerò di certo a far parte.
Un altro caffè, un'altra coccola ai miei tre felini da cui cerco sempre di apprendere la calma, la riflessività, il silenzioso osservare, anche se poi finisco sempre per esser la loro parte più rumorosa, il loro gioco più folle, la loro più incosciente camminata su una ringhiera di 2 cm;si può cadere, ci si può far male, ma ne sarà valsa la pena...
Buona giornata a voi.

martedì 25 novembre 2014

E intanto Giovanna travaglia

Intanto che io scrivo Giovanna è in ospedale che travaglia, ho telefonato, mi dicono che stenta un pochino, forse troppo, che lei è stremata ma che ha chiesto di continuare, di andare avanti; tutta la sua ginecologa!Sono fiera di questo!
 Questa mattina mentre ero con lei, allo smonto da una notte terribile e tra una sua contrazione e l'altra ci raccontavamo la vita, i gatti, le città e le passioni, lei mi dice "ma un bel cesareo liberatore?" , lesta la mia ristosta " no Giovanna, ti prego non chiederlo in mia assenza, un cesareo non è un regalo, mai, anche se può sembrare la strada più breve".
 Le ore passano ma lei sta ancora a 3 centimentri, che diamine.
"Salutametela tanto", chiudo il telefono, continuo a sperare, anche un medico spera...